Studio per confrontare prasinezumab rispetto al placebo in persone affette da malattia di Parkinson allo stadio iniziale, che assumono levodopa per la gestione dei sintomi della malattia.
Studio di fase III, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo e multicentrico, per valutare l’efficacia e la sicurezza di prasinezumab per via endovenosa in partecipanti con malattia di Parkinson allo stadio iniziale.
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Disturbi neurodegenerativi -
Malattia di Parkinson (MP)
Dettagli di base
1. Perché è necessario questo studio?
La malattia di Parkinson (MP) è un disturbo a lungo termine che peggiora nel tempo. Nella MP, una proteina presente in natura chiamata alfa-sinucleina non si forma correttamente e si attacca formando dei grumi. Questo danneggia le cellule nervose in alcune aree del cervello e ne causa la morte. Alcune di queste cellule nervose sono responsabili della produzione di una sostanza chimica chiamata “dopamina”, che è importante per controllare i movimenti. Il danno alle cellule nervose porta a una carenza di dopamina nel cervello, provocando sintomi correlati al movimento (motori) e non motori. I trattamenti attualmente disponibili alleviano i sintomi, ma non fanno regredire né rallentano o impediscono la morte delle cellule cerebrali. Si usano prevalentemente farmaci che sostituiscono la dopamina. Quando la malattia peggiora, questi farmaci diventano meno efficaci nel controllare i sintomi. Sono necessari nuovi farmaci che possano prevenire la morte delle cellule cerebrali per arrestare o rallentare la velocità con cui la MP peggiora.
Questo studio sta esaminando un farmaco chiamato prasinezumab, che viene sviluppato per rallentare la progressione dei sintomi della MP. Prasinezumab è un farmaco sperimentale, ciò significa che le autorità sanitarie (come l’Ente statunitense preposto alla tutela di alimenti e medicinali [FDA] e l’Agenzia europea per i medicinali) non lo hanno approvato per il trattamento della MP. Lo scopo di questo studio è confrontare gli effetti di prasinezumab rispetto al farmaco non attivo (placebo) in persone affette da MP che assumono levodopa per la gestione dei sintomi.
2. Chi può partecipare allo studio?
Le persone di età compresa tra i 50 e gli 85 anni con MP allo stadio iniziale (che non influenza il loro equilibrio) potranno prendere parte allo studio se sono in trattamento con dosi stabili di levodopa da almeno 3 mesi e se hanno ricevuto una diagnosi di MP negli ultimi 3 anni.
Potrebbero non essere in grado di prendere parte a questo studio le persone che stanno assumendo altri medicinali per i sintomi del Parkinson oltre alla levodopa, presentano un’anamnesi di altri tipi di parkinsonismo, vivono in una casa di cura o in una struttura di assistenza, manifestano determinati sintomi di MP, come cadute o improvvisa incapacità temporanea di muoversi. Le donne in stato di gravidanza o che stanno allattando al seno non possono partecipare allo studio.
3. Come funziona questo studio?
I soggetti saranno sottoposti a screening per verificare la loro idoneità a partecipare allo studio. Il periodo di screening avrà luogo a partire da 6 settimane prima dell’inizio del trattamento.
Si tratta di uno studio “controllato con placebo”, ciò significa che i partecipanti saranno inseriti in un gruppo che riceverà un farmaco o in un gruppo che riceverà il “placebo” (un farmaco che non contiene principi attivi, ma che ha lo stesso aspetto del farmaco dello studio). Il confronto dei risultati provenienti dai diversi gruppi aiuterà i ricercatori a sapere se eventuali cambiamenti osservati siano conseguenti al farmaco dello studio o se si verifichino per caso.
Tutti coloro che partecipano a questo studio saranno inclusi in 1 dei 2 gruppi in modo casuale (come con il lancio di una moneta) e riceveranno:
- Prasinezumab, somministrato tramite flebo in vena (infusione) ogni 4 settimane
- OPPURE placebo, somministrato tramite infusione ogni 4 settimane
I partecipanti avranno la stessa possibilità di essere assegnati a un gruppo oppure all’altro. Questo è uno studio in doppio cieco, ciò significa che né i soggetti partecipanti allo studio né il personale che lo gestisce sapranno quale trattamento sarà somministrato fino alla conclusione dello studio. Questo per garantire che i risultati del trattamento non siano influenzati da ciò che le persone si aspettano dal trattamento ricevuto. Tuttavia, se la sicurezza di un partecipante è a rischio, il medico dello studio potrà risalire al suo gruppo di appartenenza.
Una volta completata la parte in doppio cieco dello studio, i partecipanti potranno scegliere se continuare o meno a ricevere il trattamento in una fase di estensione della sperimentazione. A tutti coloro che aderiranno alla fase di estensione sarà somministrato prasinezumab tramite infusione ogni 4 settimane. L’estensione è in aperto, il che significa che tutte le parti coinvolte, inclusi il partecipante e il medico dello studio, sapranno che al partecipante è stato somministrato prasinezumab.
Durante questo studio, il medico dello studio vedrà i partecipanti ogni 4 settimane. Verificherà eventuali effetti indesiderati che i partecipanti potrebbero manifestare e valuterà l’efficacia del trattamento. Dopo 10 settimane dal completamento del trattamento dello studio, i partecipanti saranno sottoposti a visite di follow- up, durante le quali il medico dello studio controllerà il loro stato di salute. Il tempo totale di partecipazione allo studio potrebbe essere compreso all’incirca tra i 2 e i 3,5 anni, a seconda di quando i partecipanti entreranno nello studio. Se lo desiderano, i partecipanti avranno il diritto di interrompere il trattamento e abbandonare lo studio in qualsiasi momento..
4. Quali sono i principali risultati misurati in questo studio?
Il principale risultato misurato nello studio per valutare se il farmaco avrà funzionato è:
- Il tempo intercorso tra l’inizio dello studio e il peggioramento dei sintomi motori
Altri risultati chiave misurati nello studio includono:
- L’entità dei cambiamenti nei sintomi motori dei partecipanti dopo 2 anni di trattamento rispetto all’inizio dello studio
- Il tempo intercorso tra l’inizio dello studio e la segnalazione da parte del partecipante del peggioramento dei disturbi della funzionalità quotidiana, non appena i sintomi motori peggiorano
- Il numero, il tipo e la gravità degli effetti indesiderati (sicurezza e tollerabilità)
- In che modo prasinezumab raggiunge le diverse parti del corpo e come l'organismo lo modifica e lo elimina
- L’effetto di prasinezumab sulle difese naturali dell’organismo (sistema immunitario).
5. La partecipazione a questo studio comporta rischi o benefici?
La partecipazione allo studio non garantisce un miglioramento delle condizioni dei partecipanti. Tuttavia, le informazioni raccolte nello studio potranno aiutare, in futuro, altre persone con condizioni di salute simili.
Al momento dello studio potrebbe non essere del tutto noto quanto sia sicuro e quanto funzioni il trattamento in studio. Lo studio comporta alcuni rischi per i partecipanti, che però, in genere, non superano quelli associati alle normali cure mediche o alla progressione naturale delle condizioni di salute. I soggetti interessati a partecipare saranno informati su rischi e benefici, nonché su eventuali procedure o esami aggiuntivi a cui potrebbero doversi sottoporre. Tutti i dettagli dello studio saranno descritti in un modulo di consenso informato, che include informazioni sui possibili effetti e sulle altre opzioni di trattamento.
Rischi associati al farmaco dello studio
I partecipanti potrebbero manifestare effetti indesiderati al farmaco utilizzato nel presente studio. Questi effetti indesiderati possono essere da lievi a gravi, anche potenzialmente letali, e variano da persona a persona. Durante lo studio, i partecipanti effettueranno controlli regolari per verificare la presenza dieventuali effetti indesiderati. I partecipanti saranno informati degli effetti indesiderati noti di prasinezumab e dei possibili effetti indesiderati derivanti da studi condotti sull’uomo o studi di laboratorio e dalle conoscenze su farmaci simili. Gli effetti indesiderati noti includono reazioni dopo l’infusione con sintomi quali febbre, sensazione di freddo che fa tremare il corpo (brividi), pressione sanguigna bassa, eruzione cutanea, dolore o fastidio alla testa (mal di testa), nausea o vomito e mancanza di energia.
Il/I farmaco/i dello studio può/possono essere dannoso/i per il feto. Le donne devono adottare precauzioni per evitare di esporre il feto al trattamento dello studio.
In questa pagina sono sintetizzate informazioni che derivano dai siti web di registri pubblici come ClinicalTrials.gov, EuClinicalTrials.eu, ISRCTN.com ecc. Per maggiori informazioni su questo studio, consulti la scheda Per il professionista sanitario o visiti uno di questi siti web.
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Results Disclaimer
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