Sperimentazione clinica per confrontare satralizumab rispetto al placebo in pazienti con oftalmopatia tiroidea
Studio di fase III, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, per valutare l’efficacia, la sicurezza, la farmacocinetica e la farmacodinamica di satralizumab in pazienti con oftalmopatia tiroidea da moderata a grave
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Disturbi dell'occhio -
Thyroid eye disease (TED)
Dettagli di base
1. Perché è necessaria la sperimentazione clinica GP44467?
Questa sperimentazione clinica mira a confrontare gli effetti, positivi o negativi, di satralizumab rispetto al placebo in persone affette da oftalmopatia tiroidea (thyroid eye disease, TED, nota anche come oftalmopatia di Graves o orbitopatia di Graves). Un placebo ha lo stesso aspetto di un farmaco, ma non contiene alcun principio attivo. La TED è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani intorno agli occhi. I sintomi possono essere da lievi a gravi e includono dolore, protrusione degli occhi e visione doppia. La TED ha una fase “attiva” durante la quale i muscoli, gli occhi e le palpebre si gonfiano, gli occhi appaiono arrossati e protrusi e il tessuto adiposo dietro agli occhi si ingrossa. Questa fase è seguita da una fase “cronica inattiva” durante la quale i sintomi non peggiorano più, ma il tessuto adiposo si indurisce con conseguente cicatrizzazione dei muscoli oculari. L’attuale trattamento per la TED attiva da moderata a grave include steroidi e/o teprotumumab (solo negli Stati Uniti), tuttavia questi trattamenti non funzionano per tutti e possono causare numerosi effetti collaterali; l’intervento chirurgico rimane invece l’unica opzione terapeutica per la TED cronica inattiva. Sono quindi necessari nuovi trattamenti per la TED. Satralizumab agisce bloccando l’attività di una parte del sistema immunitario chiamata interleuchina-6, o IL-6 in breve. Satralizumab è approvato per il trattamento di una malattia autoimmune che colpisce il midollo spinale e i nervi degli occhi (nervi ottici) chiamata disturbo dello spettro della neuromielite ottica (neuromyelitis optica spectrum disorder, NMOSD); attualmente non è approvato per il trattamento della TED.
2. Come funziona la sperimentazione clinica GP44467?
Questa sperimentazione clinica sta arruolando persone affette da TED da moderata a grave. È suddivisa in due parti, ciascuna della durata di 6 mesi. Alle persone che partecipano alla sperimentazione clinica (partecipanti) sarà somministrato satralizumab OPPURE placebo. Il medico dello studio visiterà i pazienti almeno ogni 4 settimane. Queste visite in ospedale prevederanno controlli atti a verificare in che modo il/la partecipante risponde al trattamento sperimentale ed eventuali effetti collaterali che potrebbe manifestare. I partecipanti saranno contattati telefonicamente ogni 2 mesi per 6 mesi dopo l’ultima dose per controllare eventuali effetti collaterali e cambiamenti nel loro stato di salute. La durata totale della partecipazione alla sperimentazione clinica sarà di circa 1 anno e mezzo. Chiunque partecipi alla sperimentazione sarà libero di ritirarsi in qualsiasi momento.
3. Quali sono gli endpoint principali della sperimentazione clinica GP44467?
L’endpoint principale della sperimentazione clinica (il risultato principale misurato per valutare se il farmaco ha funzionato) è il numero di partecipanti con TED attiva e una riduzione di almeno 2 mm della protrusione oculare dopo la prima parte della sperimentazione. Altri fattori che saranno monitorati per tutti i partecipanti alla sperimentazione (quelli con TED attiva o inattiva) saranno misurati sia alla fine della prima che della seconda parte della sperimentazione, se non diversamente indicato. Questi includono:
- Variazione della protrusione oculare dall’inizio della sperimentazione
- Il numero di partecipanti con:
- una riduzione di almeno 2 mm della protrusione oculare
- visione doppia migliorata (solo nei partecipanti con visione doppia all’inizio della sperimentazione)
- nessun dolore oculare con o senza movimento oculare alla fine della prima parte della sperimentazione (solo nei partecipanti con TED attiva e dolore oculare all’inizio della sperimentazione)
- un miglioramento del funzionamento e dell’aspetto oculare
- un certo livello di riduzione dell’arrossamento o del gonfiore (infiammazione) e una riduzione di 2 mm della protrusione oculare - nota come “risposta complessiva”
- un certo livello di riduzione dell’arrossamento o del gonfiore
- rossore o gonfiore assente o lieve (infiammazione) alla fine della prima parte della sperimentazione
- un miglioramento della secchezza degli occhi (e di altri sintomi) alla fine della prima parte della sperimentazione
- riduzione della protrusione oculare alla fine della prima parte della sperimentazione, con peggioramento (di almeno 2 mm) entro la fine della seconda parte della sperimentazione
- necessità di intervento chirurgico per il trattamento della TED durante la sperimentazione
- Variazione del rossore o dell’infiammazione dall’inizio della sperimentazione (solo nei partecipanti con una riduzione del volume oculare dopo la prima parte della sperimentazione)
- Variazione dell’entità del danno allo strato esterno dell’occhio al termine della prima parte dello studio
- Il numero e la gravità degli effetti collaterali e il modo in cui l’organismo metabolizza satralizumab
4. Chi potrà partecipare a questa sperimentazione clinica?
Potranno partecipare a questa sperimentazione le persone che hanno almeno 18 anni di età, che non presentano problemi alla tiroide o hanno problemi sotto controllo o lievi, hanno una TED attiva iniziata meno di 1 anno prima della sperimentazione o hanno avuto una TED per un periodo da 1-10 anni e una TED cronica inattiva da almeno 6 mesi. Potrebbero non poter partecipare a questo studio le persone che hanno ricevuto determinati trattamenti, tra cui un farmaco mirato all’IL-6, o che presentano determinate condizioni mediche, come un’altra patologia oculare, infezioni, anamnesi di cancro o allergie a farmaci, o che sono in gravidanza o allattamento.
5. Quale trattamento sarà somministrato ai/alle partecipanti a questa sperimentazione clinica?
Si tratta di una sperimentazione clinica “controllata con placebo”, il che significa che a uno dei gruppi sarà somministrata una sostanza priva di ingredienti attivi (nota anche come “placebo”); il placebo ha lo stesso aspetto del farmaco oggetto di studio ma non contiene alcun principio attivo. Confrontare i risultati dei diversi gruppi aiuta i ricercatori a capire se eventuali cambiamenti osservati derivano dal farmaco o si verificano per caso. Questa è una sperimentazione in doppio cieco, il che significa che né il partecipante né il medico della sperimentazione clinica potrà scegliere o sapere il gruppo di cui farà parte il partecipante, fino al termine della sperimentazione. Questo approccio aiuta a prevenire pregiudizi e aspettative su quello che accadrà. Tuttavia, se la sicurezza del/della partecipante dovesse essere a rischio, il medico della sperimentazione clinica potrà verificare a quale braccio sia stato/a assegnato/a.
Nella prima parte della sperimentazione, i partecipanti saranno suddivisi in due gruppi in modo casuale (come con il lancio di una moneta) e riceveranno satralizumab O il placebo.
Dopo la prima parte della sperimentazione, i partecipanti saranno quindi inseriti in un gruppo a seconda dei sintomi della TED. Il medico della sperimentazione clinica e il partecipante rimarranno “in cieco”, il che significa che non sapranno quale trattamento sia già stato somministrato e quale sarà somministrato successivamente. Nella seconda parte della sperimentazione:
- Tutti coloro che presenteranno un miglioramento dei sintomi saranno suddivisi in 2 gruppi in modo casuale e riceveranno satralizumab o il placebo, con la stessa probabilità di essere assegnati a entrambi i gruppi
- A tutti coloro che non mostreranno un miglioramento dei sintomi sarà somministrato satralizumab
In entrambe le parti della sperimentazione, satralizumab o il placebo sarà somministrato mediante iniezione sottocutanea ogni 2 settimane per le prime 3 dosi, quindi ogni 4 settimane per 5 mesi (7 dosi in totale).
6. Vi sono rischi o benefici associati alla partecipazione a questa sperimentazione clinica?
La sicurezza o l’efficacia del trattamento sperimentale potrebbero non essere completamente note al momento della sperimentazione. La maggior parte delle sperimentazioni comporta alcuni rischi per il/la partecipante. Tuttavia, potrebbero non essere superiori ai rischi correlati alle cure mediche di routine o alla naturale progressione della condizione di salute. Le persone che desiderano partecipare saranno informate di eventuali rischi e benefici della partecipazione alla sperimentazione clinica, nonché di eventuali procedure, esami o valutazioni aggiuntivi a cui saranno invitate a sottoporsi. Tutto ciò sarà descritto in un documento di consenso informato (un documento che fornisce alle persone le informazioni necessarie per decidere se partecipare volontariamente alla sperimentazione clinica). I partecipanti potranno manifestare effetti collaterali (un effetto indesiderato di un farmaco o di un trattamento medico) dovuti al farmaco utilizzato in questa sperimentazione clinica. Gli effetti collaterali potranno essere da lievi a gravi e persino pericolosi per la vita e potranno variare da persona a persona. I/Le partecipanti saranno attentamente monitorati/e durante la sperimentazione clinica; le valutazioni di sicurezza saranno eseguite regolarmente. I partecipanti saranno informati degli effetti collaterali noti di satralizumab e dei possibili effetti collaterali basati su studi umani e di laboratorio o sulla conoscenza di farmaci simili. Satralizumab e il placebo saranno somministrati sotto forma di iniezione sotto la pelle (iniezione sottocutanea). I partecipanti saranno informati dei possibili effetti collaterali noti dell’iniezione sottocutanea.
Potenziali benefici associati alla sperimentazione clinica
La salute dei/delle partecipanti potrebbe migliorare o meno in seguito alla partecipazione alla sperimentazione clinica. Tuttavia, le informazioni raccolte potrebbero aiutare altre persone con condizioni mediche simili in futuro.
In questa pagina sono sintetizzate informazioni che derivano dai siti web di registri pubblici come ClinicalTrials.gov, EuClinicalTrials.eu, ISRCTN.com ecc. Per maggiori informazioni su questo studio, consulti la scheda Per il professionista sanitario o visiti uno di questi siti web.
Le informazioni sono reperite direttamente dai siti web di registri pubblici come ClinicalTrials.gov, EuClinicalTrials.eu, ISRCTN.com ecc. e non sono state modificate.
Results Disclaimer
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