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Perché considerare la possibilità di partecipare a una sperimentazione clinica?

Perché considerare la possibilità di partecipare a una sperimentazione clinica?

Possono esservi molte ragioni per le quali le persone accettano di partecipare ad uno studio clinico: in certi casi partecipare allo studio può voler dire avere accesso a terapie innovative e potenzialmente efficaci per la malattia da cui il paziente è affetto. Inoltre il paziente che partecipa allo studio clinico è sottoposto con cadenza regolare a visite ed esami, pertanto la malattia e il suo stato di salute sono molto controllati. Anche la consapevolezza di contribuire in prima persona allo sviluppo di conoscenze che possono aiutare il progresso scientifico, rappresenta per alcuni pazienti una motivazione a prendere parte ad una sperimentazione clinica.

Qualunque sia il motivo per cui una persona sceglie di aderire ad uno studio clinico, è importante che, prima di partecipare, ne parli con il suo medico di riferimento, per discutere i possibili rischi e benefici e per comprendere bene che cosa implicherà la sperimentazione; questo potrebbe avvenire nel corso di più appuntamenti col medico, e potrebbe prevedere la discussione del Modulo di Consenso Informato, che è il documento formale che il paziente dovrà firmare qualora decidesse di aderire alla sperimentazione. Il Modulo di Consenso Informato può essere piuttosto lungo, perché è importante che tutte le informazioni sulla sperimentazione siano spiegate in modo chiaro e dettagliato. Il paziente dovrà avere l'opportunità di leggere attentamente il documento, discuterne con il suo medico e prendersi del tempo per riflettere sulla propria decisione, prima di firmare il modulo.

Non vi è alcuna garanzia che il nuovo farmaco o la nuova combinazione di trattamenti siano migliori del trattamento standard, né in termini di efficacia, né in termini di possibili effetti collaterali. La risposta a domande su sicurezza ed efficacia dei farmaci è fra gli obiettivi degli studi clinici, per questo motivo spesso non è possibile avere risposte in merito fino al completamento dello studio.

In che modo la famiglia, gli amici e gli eventuali assistenti domiciliari possono offrire supporto?

Quando ad un paziente viene diagnosticata una grave malattia, non è semplice per la famiglia, gli amici e le eventuali figure che assistono il paziente, sapere cosa possono fare per aiutarlo. Tuttavia, relativamente alla partecipazione ad uno studio clinico, queste figure possono svolgere un ruolo di sostegno fondamentale per la persona malata, ad esempio:

  • Aiutandola a capire le caratteristiche della sperimentazione clinica, discutendo con lei, se lo desidera, il modulo di consenso informato, annotando eventuali osservazioni o aspetti da chiarire o discutere con il medico
  • Accompagnandola agli appuntamenti medici
  • Aiutandola a valutare eventuali aspetti pratici e logistici associati alla partecipazione allo studio clinico (es. tempo e frequenza necessari per effettuare le visite dello studio, modalità per raggiungere la struttura sanitaria)
  • Prendendosi cura dei familiari del malato durante le assenze dello stesso a causa di trattamenti o ricoveri ospedalieri
  • Supportando la persona malata nelle attività domestiche quotidiane e nell’igiene personale, se non si sente abbastanza bene per farlo sola.
  • Assistendola nell’assunzione delle medicine
  • Aiutandola a gestire eventuali disagi o disturbi fisici, ad esempio mediante alcuni accorgimenti associati all’alimentazione o alla qualità del sonno (es. cucinando pasti più leggeri, o aiutandola a trovare una posizione confortevole per il riposo).